RITARDO O DISAGIO IN OCCASIONE DI UN VOLO AEREO. QUANDO HAI DIRITTO AL RIMBORSO?

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QUALI SONO I TUOI DIRITTI?

Quando si viaggia in aereo la normativa europea si occupa di far valere i diritti dei passeggeri.

Questa stabilisce regole comuni per tutti gli Stati membri in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri che viaggiano con le compagnie di tutta Europa.

NORMATIVA EUROPEA

I diritti dei consumatori sono tutelati in particolare dal Regolamento 261/2004/CE e dalla Convenzione di Montreal.

La normativa in vigore stabilisce che, qualora il volo abbia subito un ritardo, una cancellazione o sia stato negato l’imbarco per overbooking, si ha diritto a ricevere un rimborso di 250,00 €, 400,00 € o 600,00 € per passeggero.

Il compenso è indipendente dal costo del biglietto aereo ma  varia in base alla destinazione e alla distanza coperta dal volo.

STATUS GIURIDICO

Per poter appurare se si ha diritto ad un risarcimento e a quanto ammonta quest’ultimo, è necessario verificare la distanza coperta dal volo, di quante ore il volo ha ritardato, le condizioni meteo presenti al momento del volo, se la compagnia aerea ha la possibilità di appellarsi alle circostanze eccezionali ed ancora altro.

In proposito si riporta la recente pronuncia della Corte giustizia Unione Europea Sez. III n. 195/17 del 17/04/2018 (Helga Krüsemann e altri c. TUIfly GmbH) secondo cui lo sciopero selvaggio del personale di volo non rappresenta circostanza eccezionale che legittima un diniego del diritto al risarcimento. In particolare in detta pronuncia si afferma che “L’articolo 5, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 261/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 febbraio 2004, che istituisce regole comuni in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato e che abroga il regolamento (CEE) n. 295/91, letto alla luce del considerando 14 dello stesso, deve essere interpretato nel senso che l’assenza spontanea di una parte significativa del personale di volo («sciopero selvaggio») che trae origine dall’annuncio a sorpresa da parte di un vettore aereo operativo di una ristrutturazione dell’impresa, a seguito di un appello diffuso non dai rappresentanti dei dipendenti dell’impresa, bensì spontaneamente dai dipendenti stessi, i quali si sono messi in congedo di malattia, non rientra nella nozione di «circostanze eccezionali» ai sensi di tale disposizione. (Cause riunite C-195/17; C-197/17; C-203/17; C-226/17; C-228/17; C-254/17; C-274/17; C-275/17; C-278/17; C-286/17; C-290/17; C-292/17)”

SEmpre la Corte di Giustizia Unione Europea nella pronuncia n. 315/15 Sez. III del  04-05-2017 (Marcela Peskova e altri c. Travel Service a.s.) con riferimento all’ipotesi di ritardo derivante da collisione dell’aereo con un volatile ha affermato che “L’articolo 5, paragrafo 3, del regolamento n. 261/2004, in combinato disposto con il considerando 14 dello stesso, deve essere interpretato nel senso che la cancellazione o il ritardo prolungato del volo non sono dovuti a circostanze eccezionali, allorché tale cancellazione o tale ritardo derivino dalla circostanza che il vettore aereo ha fatto ricorso a un esperto di sua scelta al fine di effettuare nuovamente le verifiche di sicurezza richieste da una collisione con un volatile, dopo che queste sono state già effettuate da un esperto autorizzato in forza delle normative applicabili”.

Costituisce al contrario circostanza eccezionale che esclude il diritto al risarcimento il danneggiamento di uno pneumatico di un aereo determinato dall’urto con un oggetto estraneo presente sulla pista di un aeroporto. In tal senso la Corte giustizia Unione Europea Sez. III, nella pronuncia n. 501/17 del 04/04/2019 così ha disposto: “L’articolo 5, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 261/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 febbraio 2004, che istituisce regole comuni in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato e che abroga il regolamento (CEE) n. 295/91, in combinato disposto con il considerando 14 dello stesso regolamento, deve essere interpretato nel senso che il danneggiamento di uno pneumatico di un aeromobile dovuto a un oggetto estraneo, quale un residuo, presente sulla pista di un aeroporto rientra nella nozione di «circostanza eccezionale», ai sensi di tale disposizione”.

 

IMPORTO TOTALE DEL RISARCIMENTO.

Nel caso in cui il volo abbia subito un ritardo superiore alle 3 ore, escludendo come causa le circostanze eccezionali, come le condizioni meteorologiche o alter cause di forza maggiore, si ha diritto ad un risarcimento del danno subito.

Il totale del risarcimento spettante è determinato dal Regolamento 261/2004/CE e dipende da una serie di variabili tra le quali la distanza coperta dal tuo volo e la durata del ritardo accumulato.

La normative in questione fa riferimento a tutte le compagnie aeree europee ed extraeuropee.

Tuttavia, se il volo è partito da un aeroporto extraeuropeo con destinazione uno degli Stati membri, per ricevere un indennizzo è necessario che la compagnia sia europea.

In caso di ritardi, cancellazioni ed overbooking, oltre ad una compensazione pecuniaria, si ha diritto a ricevere un’adeguata assistenza dalla compagnia aerea per il disagio subito. Cibo e bevande devono essere offerti ai passeggeri, così come deve essere data la possibilità di telefonare, utilizzare il fax o la posta elettronica e qualora fosse necessario, la compagnia aerea deve provvedere ad un soggiorno in hotel ed al trasporto.

Qualora non dovessi ricevere questo tipo di assistenza e fossi costretto ad incorrere in queste spese, hai diritto ad essere rimborsato.

 

Trasporto aereo – Reg. CE n.261/2004 (in vigore dal 17 febbraio 2005) L’ENAC è stato designato come organismo nazionale a tutela del diritto a ricevere la compensazione pecuniaria.

 

                                                                       Legal Team di www.rimborso-ritardo-aereo.it

                                                                                 Avv. Piero Campa

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