MORATORIA MUTUI “PRIMA CASA”

La possibilità di interrompere il pagamento delle rate per i c.d. “mutui prima casa”, (come previsto dall’art. 2 comma 475 e successivi della legge n. 244 del 2007) e quale misura di sostegno economico ad imprese e famiglie (e che in questa trattazione tralasceremo concentrandoci esclusivamente nelle misure introdotte a favore di “lavoratori autonomi e  liberi professionisti”), è stata recentemente ampliata dal decreto Cura Italia, in attuazione del Fondo Solidarietà, c.d. “Fondo Gasparrini” (art. 54 D.L. 18/2020), al fine di venire incontro, in tempo di COVID19, anche ad altre categorie professionali. Tale misura è stata, pertanto, estesa anche ai “lavoratori autonomi ed ai liberi professionisti”, previa autocertificazione della riduzione del fatturato. L’articolo 54 del decreto Cura Italia ha previsto una condizione particolare per i lavoratori autonomi per poter accedere alla misura. Più precisamente, le partite  IVA  dovranno  autocertificare  di  aver   registrato, “in   un   trimestre   successivo   al 21 febbraio 2020 ovvero nel minor lasso di tempo intercorrente tra la data della domanda e la predetta data”, una riduzione del proprio fatturato. Tale calo del fatturato registrato deve essere superiore al 33% del fatturato dell’ultimo trimestre 2019, quindi deve essere una conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività dovuta alle misure di contenimento del contagio per l’emergenza del coronavirus: le regole per professionisti e autonomi si applicano fino al 17 dicembre 2020. Tra le ultime novità comunicate dal MEF c’è

l’aumento della soglia per accedere alla sospensione della richiesta dei mutui fino a 400.000 euro (la soglia precedente era 250.000 euro), oltre che ai mutui concessi per il tramite del Fondo di garanzia per l’acquisto dei mutui prima casa, gestito da CONSAP spa. Inoltre, l’art.  54

D.L. 18/2020 ha introdotto anche un’altra novità importante, cioè, l’eliminazione del requisito ISEE per poter richiedere la sospensione delle rate del mutuo prima casa rendendo, quindi, l’agevolazione accessibile a molti più contribuenti: non c’è un limite di reddito per poter accedere al Fondo di Solidarietà. Inoltre, col comunicato stampa del MEF del 30 marzo, è stato precisato ulteriormente che: -all’accesso al Fondo può beneficiare anche chi ha già fruito in passato della sospensione (purché l’ammortamento sia ripreso da 3 mesi); – il fondo può sopportare il 50% degli interessi che maturano nel periodo della sospensione. Il secondo comma dell’art. 54 D.L. 18/2020, precisa, infatti, che gli interessi saranno comunque dovuti

Nel caso di mutui concessi da intermediari bancari o finanziari, il Fondo istituito dal comma 475, su richiesta del mutuatario che intende avvalersi della facoltà prevista dal comma 476, presentata per il tramite dell’intermediario medesimo, provvede, al pagamento degli interessi compensativi nella misura pari al 50% degli interessi maturati sul debito residuo durante il periodo di sospensione”. Infine, in deroga alla ordinaria disciplina del Fondo, ai sensi del Decreto-Legge 8 aprile 2020, n. 23, art. 12 comma 2, per un periodo di nove mesi dall’entrata in vigore del decreto, ossia fino all’8 gennaio 2021, l’accesso ai benefici del Fondo è ammesso anche nell’ipotesi di mutui in ammortamento da meno di un anno. Per fare richiesta della sospensione delle rate del mutuo  della  prima  casa  si  deve,  innanzitutto,  compilare  il  nuovo modulo, aggiornato e semplificato rispetto al modello precedente, al quale si può accedere online compilandolo direttamente sui siti di:

  • Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze;
  • Consap;
  • Abi.

Una volta che il professionista ha provveduto a compilare il modulo, può procedere ad inviarlo secondo le modalità indicate dalla banca che gli ha concesso il finanziamento e richiedere la sospensione del mutuo presentando la documentazione necessaria. Inoltre, qualora la richiesta di sospensione del mutuo non venisse accettata dalla banca (nonostante il possesso dei requisiti) è possibile effettuare una segnalazione tramite e-mail a: “com.banche@camera.it

Avv. Antonio Pulcini

Commissione COVID-19 COA Roma – Coordinatrice: consigliere avv. Grazia Maria Gentile in collaborazione con la Commissione DIRITTO BANCARIO COA Roma

Coordinatori: vicepresidente avv. Mauro Mazzoni – consigliere avv. Grazia Maria Gentile

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