PERCHE’ IL SOVRANISMO? LA SOVRANITA’ AL POPOLO E LA NAZIONALIZZAZIONE DI BANCA D’ITALIA, NEI LIBRI DI ANTONIO PULCINI

Una grande energia, una limpidezza non consueta ai giorni d’oggi, una chiarezza di idee che denota la persona avvezza ad affrontare di petto le vicende della vita. Questo ho cercato di trasmettere attraverso i miei libri “La sovranità al popolo: rimedi e soluzioni per la ripresa economica” vol. I., “Nazionalizzazione di Banca d’Italia: un aiuto concreto a famiglie ed imprese” e “Nuovo Sviluppo Europa” e che risulteranno maggiormente comprensibili anche nel testo di prossima pubblicazione “La sovranità al popolo: storia delle strategie capitalistiche per un new deal italiano”. Si tratta di opere di attenta analisi e di documentazione di rara competenza, assolutamente preziose e chiarificatrici per chiunque voglia documentarsi sulla situazione attuale e sui motivi del profondo disagio della nazione. Insomma, qualcosa che spiega chiaramente perchè e come siamo arrivati a questa condizione.

Sovranità al popolo - associati_libri_2

L’Italia sta subendo, da alcuni decenni, l’influenza di forze esogene, non sempre in linea con la salute della nazione e dei suoi cittadini. (Ricordate la famosa frase: ‘Ce lo chiede l’Europa’?). La cessione della sovranità nazionale ad un organismo poco trasparente, governato – come poi si è rivelato in seguito – da forze tese unicamente al potere economico e politico, – leggi lobbies – non ha fatto bene a tutti noi, che l’Italia chiamiamo ancora “Patria”, come nocciolo ed essenza di tutto ciò che sono le nostre radici, la nostra storia, la nostra cultura, le nostre tradizioni. In una parola, tutto ciò che dobbiamo salvaguardare e proteggere, insieme alla nostra antica origine etnica – senza voler fare del razzismo. Quello che si vorrebbe, è la realizzazione di ciò che si definisce “Nuovo Ordine Mondiale”, o, in inglese, con l’acronimo NWO (New World Order), e che fa capo ai soliti nomi d’oltreoceano: i Rotschild, i Rockfeller, i Soros; e non solo. Cioè quel coacervo di potenti mondiali che si riuniscono sotto l’egida del cosiddetto “Club Bilderberg” una volta l’anno, per decidere le sorti del mondo. La loro arma sono i capitali immensi che hanno accumulato e continuano ad accumulare con spregiudicate operazioni di alta finanza. Con una operazione di ‘appena’ quattro/cinque miliardi di dollari o di euro gettati sul mercato si può far crescere in un attimo lo spread di qualsiasi nazione. Basti solo pensare al guadagno che George Soros ha realizzato in ventiquattr’ore, con la svalutazione della lira, da lui provocata vendendo lire allo scoperto, e causando l’uscita dell’Italia dallo SME. La perdita dell’Italia fu di circa 48 miliardi di dollari. In quel mercoledì nero, era il 16 settembre del 1992,  Soros guadagnò un miliardo e centomilioni dollari dalla svalutazione del 30% della lira italiana.  Oggi qualcuno si chiede se la difesa di Ciampi nei confronti della lira, in quell’occasione, fosse in buona fede o soltanto un gioco delle parti. Fatto sta che a molti Italiani la perdita della sovranità monetaria sta stretta, come stanno strette le regole stabilite da un Parlamento Europeo che ha in pratica reso prigioniera la nostra economia e la nostra politica. L’unico rimedio, secondo i più accreditati economisti mondiali, sarebbe l’uscita dell’euro, che ci consentirebbe di riappropriarci della possibilità di stampare moneta secondo le nostre necessità. Inserire il pareggio di bilancio in Costituzione, con l’art. 81, è stato uno degli atti, forse il più grave, posto in essere nei confronti della nostra nazione.

Dice invece l’economista  americano Paul Krugman: “Adottando l’euro, l’Italia si è ridotta allo stato di una nazione del terzo mondo, che deve prendere in prestito una moneta straniera, con tutti i danni che ciò implica”. E questa è la realtà. Riporto una dichiarazione del 1999 di Jean-Claude Junker, attuale presidente della Commissione Europea :”Prendiamo una decisione, poi la mettiamo sul tavolo e aspettiamo un po’ per vedere cosa succede. Se non provoca proteste, né rivolte, perché la maggior parte della gente non capisce niente di cosa è stato deciso, andiamo avanti, passo dopo passo, fino al punto di non ritorno. Ancora Tommaso Padoa Schioppa nel 1999: “L’Europa non nasce da un movimento democratico. L’Europa è nata seguendo un metodo che potremmo definire con il termine di ‘Dispotismo Illuminato’.”

Secondo quanto ci riferiva il grande giurista, saggista e politico, Prof. Giacinto Auriti, “Senza la sovranità monetaria, le nuove generazioni non avranno altra scelta che quella tra il suicidio e la disperazione”.

Potremmo continuare per pagine e pagine di queste dichiarazioni, e potremmo presentare molteplici analisi di ciò che è stato fatto con l’intento di impadronirsi della nostra sovranità popolare, proprio quella sancita dalla nostra Costituzione Repubblicana, scaturita da un periodo di sangue e sofferenza, come è stata la guerra che il nostro popolo ha dovuto subire, e dalla quale è uscito con le ossa rotte, ma tanta voglia di ricominciare. Proprio l’articolo 1 della nostra Costituzione recita: “L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.” Oggi la nostra Costituzione viene sottoposta alle regole di una Costituzione Europea. L’ingiustizia è palese, e, come tutte le ingiustizie, genera una reazione in chi ha alto il senso di amore per la propria terra e per chi la abita.

Ebbene, l’augurio e l’auspicio è che le nuove generazioni, i nostri figli ed i nostri nipoti, non debbano pagare gli errori dei propri padri e dei propri nonni, ereditando un paese senza speranza.

A noi rimane la buona volontà di lottare tutti insieme per contribuire, ciascuno con i propri talenti, a migliorare la nostra società.

Io ci sto provando, nel mio piccolo, con uno straordinario progetto associativo, quello di C.I.LP. ITALIA (www.cilp-italia.com) che consentirà alle categorie tra le più vive del paese, le imprese, i liberi professionisti e tutti noi cittadini consumatori di rappresentare quel volano che rilancerà economia e lavoro nel nostro paese.

Avv. Antonio Pulcini

0